Comunicazione uomo-donna

Comunicazione uomo-donna

Post N.22: Ci sono domande e domande...

Ciao,

ci ho pensato un po’ prima di scrivere questo post, perché non volevo rischiare, dovendo condensare un discorso complesso in poche righe, di scrivere qualcosa di troppo banale. Poi, facendo zapping fra i canali, sono incappata in una scena di un film in cui due dei personaggi, un uomo ed una donna cominciavano una lite furiosa partita dal nulla o ed ho pensato che questo post andava scritto in ogni caso.

Lei gli chiedeva: “Vuoi che andiamo a fare due passi?”

Lui: “No”

Lei: “ A me rilassa molto camminare. Vista la situazione, magari un po’ di movimento ci fa distrarre e stare meglio. Ti va?”

Lui: “No, preferisco restare qua”

Lei: “Ecco, non te importa nulla di come sto io…dobbiamo fare sempre quello che vuoi tu”

Lui: “La tua mi sembrava una domanda, non una richiesta…o sbaglio?”

Lui: “Domanda, richiesta … che differenza dovrebbe fare? I tuoi soliti giochi con le parole, le tue solite prese in giro…sei un egoista, insensibile e non hai rispetto per gli altri.”

 

Nella scena dopo, lei ha una crisi nervosa e lui esce sbattendo la porta dopo aver fracassato tutto ciò che sta sul tavolo…cosa ha scatenato questo inferno?

Non si tratta di un banale incidente verbale, ma di sue due stili che si scontrano sia nella comunicazione che nelle modalità di decisione.

 

Parlando di comunicazione, è quasi banale dirlo, ma:

l’uomo che parla in modo più diretto e la donna che comunica in modo più indiretto e sfumato, con più sottointesi.

Partiamo dall’esempio del film: quando una donna chiede ad un uomo se ha voglia di fare qualcosa, spesso, l’uomo considera questa come una domanda e non come una richiesta.

 

 

Ad esempio, quando mia mamma vuole che mio papà faccia qualcosa per lei, chiede “Cosa stai facendo?”, se mio padre risponde semplicemente e non va da lei o non le chiede se ha bisogno di qualcosa, lei si innervosisce. Il punto è che lei non sta chiedendo per avere informazioni (non le interessa davvero cosa sta facendo), ma per ottenere  azioni, ovvero un aiuto….eh si…siamo complicate!

In altre parole

-          per gli uomini: quando una donna ti chiede se hai voglia di qualcosa o se secondo te si può fare, spesso non ti sta chiedendo un’informazione, ma ti sta suggerendo un’azione. Questo non significa che tu lo debba fare, ovviamente, ma che il tipo di risposta che dai dovrebbe essere tarata in base ad una domanda diversa, ovvero “io ho voglia di uscire, vieni anche tu?”. Probabilmente mentre la risposta nel caso di richiesta di informazioni sarebbe “No”, nel caso della richiesta di azione, sarebbe più articolata.

-          per le donne: se chiedi ad un uomo se ha voglia di qualcosa, tendenzialmente lui risponderà dandoti un’informazione che prescinde dal resto, ovvero se lui ne ha voglia oppure no. In quel momento non sta valutando le tue esigenza ma sta solo rispondendo “letteralmente” alla tua domanda. Per questo non devi dare interpretazioni collegando a quella risposta significati che vanno oltre la semplice comunicazione di informazioni. Se non ne ha voglia non significa che non gli importa delle tue necessità, ma che se dipendesse solo da lui non lo farebbe. Di fatto, per quanto ti sembri strano, potrebbe non aver capito che gli stai chiedendo di fare qualcosa e per questo la sua eventuale risposta negativa non va presa come un rifiuto.

 

Ma c’è di più: a volte le incomprensioni nascono anche dalla situazione opposta: l’uomo che chiede qualcosa e nel farlo pensa di “trasmettere” solo una richiesta di informazioni e la donna che in quella richiesta vede altri significati (perché lei è abituata a comunicare così), che in realtà in origine non esistevano.

 

Nel film questo emerge chiaramente: la donna interpreta i comportamento del partner come distante e distaccato, mentre lui si limita a rispondere in modo letterale a ciò che gli viene chiesto.

Lei, sentendosi ignorata, reagisce nervosamente, ma lui mantiene la calma cercando di spiegare la situazione.

Questo irrita ulteriormente la donna, che legge nella domanda del partner un’ironia che non c’è e la sua ulteriore reazione scatena quella rabbiosa dell’uomo.

Ovviamente sto facendo un discorso generale e un po’ “stereotipato”: molti uomini hanno la sensibilità per capire quando la propria partner non sta facendo una domanda, ma sta avanzando una richiesta. Però è importate ricordare questa differenza perché spesso si manifesta in modo più sottile e meno evidente di ciò che accade nel film e quindi  potrebbe essere presente anche nelle tue relazioni, a livelli che tu non percepisci.

 

In generale, il modo per facilitare una comunicazione è, per le donne cercare di essere il più esplicite possibile nel dire ciò che intendono, e per gli uomini di cercare di capire i sottointesi di ciò che ascoltano…ad esempio se ci si trova di fronte ad una semplice domanda-richiesta di informazioni od una domanda più complessa che implica un suggerimento od una richiesta di azioni.

 

Ma nel film si evidenziava anche un’altra differenza, legata al modo in cui si presuppone che debbano essere prese le decisioni “a due”: di questo parleremo in uno dei prossimi post.

 

Per il momento ti saluto e ti do appuntamento alla prossima settimana.

 

 

Ci sono domande e domande… E tu cosa ne pensi?

 

Ciao,

 

Sonia G. parvis.

N. 7 - Sesso e decisioni

Ciao.

Qualche giorno fa ho avuto una lunga e vivace discussione con un mio collega uomo. Per un progetto a cui stavamo lavorando insieme, una cliente aveva chiamato me e non lui e lui non se ne spiegava la ragione: la cosa lo stupiva, anche perché, lo ammetto, sul tema specifico lui è più bravo di me.

Mi ha parlato per 20 minuti cercando di spezzettare il processo decisionale di questa cliente per capire i diversi fattori che avevano concorso alla sua scelta di chiamare me anziché lui. Dopo un po’ l’ho interrotto ed ho cercato di spiegargli che ciò che stava facendo non era utile perché una donna non ragiona nel modo in cui tentava di farlo lui. Questa cosa lo ha ulteriormente innervosito perché in realtà le mie argomentazioni gli hanno fatto capire che non sarebbe mai arrivato alle risposte che cercava.

Generalmente il processo decisionale di un uomo è molto più lineare: “A+B+C= X...ok scelgo X”

Al contrario, la decisione di una donna prende in considerazioni molti più elementi, che si intersecano fra loro in un modo che un uomo non immaginerebbe nemmeno: “A+B-C*2+D+F/2=Y ….mmmmh, ma tutto sommato preferisco X”

Come in altre occasioni, ci tengo a chiarire che non sto perpetuando uno stereotipo - quello dell’uomo razionale e della donna emotiva - sto semplicemente dicendo che gli elementi che concorrono alla decisione di una donna sono spesso diversi da quelli di un uomo. D’altra parte, il fatto che le donne abbiano molte più connessioni fra il lobo celebrale destro e quello sinistro, è scientificamente dimostrato.

Anche le donne, ovviamente, partono da una base di riflessione logica e razionale, ma poi l’arricchiscono con altre valutazioni: elementi relazionali, sensoriali (ad esempio una voce più calda di un’altra), e soprattutto istintivi, che portano a quelle che chiameremo decisioni “di pancia” . Questo alle volte fa impazzire un uomo: spesso, la scelta della sua partner gli appare del tutto incomprensibile ed illogica. Allo stesso modo alle volte le donne sono esasperate dal processo decisionale degli uomini: ti faccio dei casi tipici.

Lui che passa ore ad analizzare tutti i dettagli logico-operativi di una questione, e a soppesare i pro e contro, quando invece a Lei bastano pochi minuti per individuare gli aspetti essenziali e “sentire” quel’è la scelta giusta.

Oppure al contrario: Lui che guarda solo i 3 elementi logici necessari per decidere e Lei che si innervosisce perché ritiene superficiale quel modo un po’ sbrigativo in cui l’uomo arriva alla decisione, senza tenere in conto aspetti relazionali, sensoriali, ecc.
Da tutto questo, cosa ne traiamo? Se sei una donna, è necessario che tu sappia che l’uomo ha spesso bisogno di comprendere logicamente le tue decisioni. Se vuoi convincerlo, enfatizza gli aspetti logici e spiegaglieli in modo breve e consciso, senza troppi dettagli, il perché della tua scelta.
Se sei un uomo: accetta il fatto che il processo decisionale della tua partner è più complesso del tuo.
Ti parrà anche illogico, strano, ma in realtà, semplicemente segue logiche diverse dalle tue, e non è detto che siano sbagliate…sono solo diverse. Se vuoi capire meglio, invece di chiederle “perché?” chiedile “perché ti farebbe stare bene questa decisione?” certamente questa domanda farà emergere elementi che non sospettavi nemmeno.

Sesso e decisioni…E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

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