
Spesso i lettori del blog mi scrivono privatamente per porre delle domande sulla propria situazione personale ed io, quando ho tempo, a volte rispondo sul sito nella sezione domande. Proprio ieri ne ho ricevuta una interessante ed ho pensato che potrebbe essere utile condividerla con tutti, perché spesso le esperienze degli altri ci aiutano a mettere nella giusta prospettiva le nostre. Per questo, di tanto in tanto, ti proporrò dei post con delle domande che ricevo: li riconoscerai perché il titolo comincerà con la sigla “Domanda”.
La domanda di oggi è questa (nomi cambiati e storia riassunta, ovviamente):
Ciao,
sono Susanna, ho 41 anni separata da 2 anni e da alcuni mesi sto vivendo la mia prima nuova storia d'amore con Giorgio un uomo poco più grande di me, che però rifiuta le parole fidanzato, coppia, stare insieme. Lui non è mai stato sposato, ha rinunciato per paura e insicurezza. Anche le storie successive, le ha sempre abbandonate. A volte dice che sta bene cosi con mille impegni e mille amici, a volte dice che vorrebbe un punto di riferimento. Io ho accettato il suo non impegno perchè all'inizio ci poteva stare, per dargli tempo..ma ora vorrei vivere questa storia in modo normale. Poter dire che stiamo insieme: non necessariamente fidanzarsi.
Dice che mi vuole bene, che sta bene con me come con nessun’altra, che non vuole che vada via, che pensa sempre a noi ma non riesce ora ad andare oltre. Non può dire che è innamorato, e non si lascia andare. Dice che ha paura di soffrire e di essere felice!? Che se prova ad abbassare le barriere teme di stare male. Sembra che non sappia cosa vuole,come se questa sua continua ricerca fosse ormai una scusa per non fermarsi mai con qualcuno.
Tra noi sembrerebbe ci siano 3 delle componenti di cui parli: acqua,fuoco e aria. Vorrei anche la quarta. O almeno provare a viverla, davvero. Se no come ci si conosce, se ci si limita in tante cose? Non so più se ha un senso per me aspettare o no. Il dare tempo mette me in situazione di instabilità emotiva e lui in posizione di comodo. So che dovrei dirgli che cosi non sta più bene, ma ho paura di sbagliare i tempi, perchè anche se mi rendo conto che è immaturo e egoista, lo credo sincero nell'affetto, nelle paure e nelle insicurezze.
Possibie che l'unico modo sia andarmene sperando in una sua reazione alla mia mancanza? Sono molto confusa. Se ti va di darmi un parere.
Grazie.
Ciao Susanna,
la tua storia mi ricorda quella di una amica: è stata per oltre 9 mesi con un uomo che amava ma che la trattava come fosse un'amica: non voleva che se ne andasse, ma nemmeno farla avvicinare troppo dal punto di vista emotivo. Chiamo questa situazione "Sindrome delle lune": un insieme di atteggiamenti che mettono in atto quelle persone (spesso uomini) che vogliono partner che circolino nella loro orbita e non se ne allontanino, ma nemmeno che si avvicinino troppo.
E’ una sorta di gioco infinito: se ti allontani troppo fanno qualcosa per riprenderti, ma se ti avvicini oltre un certo limite definito da loro, ti respingono. Spesso poi sanno farti sentire in colpa perché cerchi di portare la relazione in una direzione: dicono che forzi per imporre la tua volontà.
Comunque, l’uomo della mia amica era simile al tuo: allergico alle relazioni. La donna prima di lei era rimasta "appesa" in un rapporto con lui che non andava da nessuna parte per anni senza cavarne un ragno dal buco. La mia amica invece ha sbloccato la situazione dopo mesi di patimenti ....andandosene.
La sua mancanza lo ha obbligato a chiedersi cosa volesse davvero. E ha capito di volere lei: ora convivono da 3 anni.
Questo atteggiamento che chiamo Sindrome delle Lune è dettato da una forma di infantilismo: volersi lasciare aperte tutte le strade possibili, senza capire che per avere qualcosa di importante e vero devi sceglierla. Scegliere una cosa, significa escluderne delle altre. In altre parole non scegliere, non significa avere potenzialmente tutto, ma significa non avere nulla in modo davvero profondo.
Credo che Giorgio vada costretto a scegliere se vuole diventare uomo, facendo scelte di campo, oppure se vuole restare ragazzino. Mettilo - con fermezza ma dolcezza - di fronte al tuo allontanamento. .
Quello che può succedere è questo:
- se tiene a te, ti verrà a cercare
- se non ci tiene abbastanza, perderai ...ciò che di fatto non hai ancora...quindi non perderai nulla.
Hai 41 anni...questi sono anni preziosissimi per una donna: non consumarli in attese inutili, ma cerca di costruire la tua serenità e felicità futura.
Ciao,
Sonia G. Parvis