Polarità

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Gli articoli di Sexual Polarity

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Buona lettura!

Sonia

 

N. 19 - Di quello che ti piace!

Ciao ,

una domenica, anni fa, mi aggiravo per casa con una t-shirt misura XL (io porto la M), i capelli raccolti con una pinza colorata e dei calzettoni. La persona con cui stavo, mentre passavo in soggiorno si è fermato ad osservarmi. Io, essendomi accorta che aveva interrotto la lettura del suo libro per guardarmi, ho pensato che stesse per prendermi in giro sulla mia “grazia” e su come mi ero conciata quel giorno e invece mi ha detto con un sorriso: “Ma allora, stamattina, vuoi proprio provocarmi!”

Sono rimasta davvero stupita, perché mi sentivo davvero trasandata in quel momento, poi ho pensato ad uno scherzo ironico ed ho cercato di difendermi dicendo “Dai, non prendermi in giro!”, ma non ci sono riuscita perché mi aveva già attirato sul divano per baciarmi. 

Un’altra volta, invece mi è successo qualcosa di opposto: stavo trascorrendo uno splendido week-end a Portofino con l’uomo con cui uscivo in quel periodo. Quel giorno mi sentivo molto carina: ero in forma, abbronzata e con un vestitino che trovavo molto sexy. Ci trovavamo vicini a dei mega-yacht, nel famoso porticciolo e stavamo scherzando pensando a cosa avremmo fatto se fossi stati ricchissimi. Io gli ho chiesto qualcosa circa cosa avremmo potuto fare e lui mi ha detto: “Sonia, eh… ma se fossi ricchissimo starei con una diversa da te” . Poi visto il mio sguardo allibito, si è affrettato a chiarire che stava scherzando e che non pensava ciò che aveva appena detto. Sinceramente credo davvero che scherzasse, ma questo non cambia come mi sono sentita in quel momento.

Come è forse ovvio, ricordo il primo come uno degli uomini della mia vita che più mi ha fatto sentire bene e felice, mentre il secondo, per quanto mi piacesse moltissimo, lo ricordo come una persona con cui non sono mai riuscita a sentirmi davvero rilassata e a mio agio, a causa della sua ironia spesso giocata sul mio aspetto o sulla mia età, nonostante io mi consideri una donna mediamente attraente. Come conseguenza di questo disagio, non sono mai riuscita a dargli il livello di dolcezza e calore che ho dedicato ad altri uomini.

Perché te lo racconto?

Perchè, se sei un uomo, la prossima che ti capiterà di desiderare che una donna sia più dolce ed allegra quando è con te, vorrei che non sottovalutassi l’importanza di dimostrarle quanto la vedi bella e la trovi attraente.

E’ molto importante per una donna – anche la più “tosta” ed autonoma  - sentirsi apprezzata in questo, quindi fallo ogni volta che noti con piacere qualcosa di lei: dille quanto ti piace quanto sorride o quando ti piace sentirti  accolto in modo caldo, sottolinea come è bello vederla muoversi in un certo modo, o sentirla parlare con un certo tono di voce. Scegli ciò che più ti fa percepire come femminile la tua compagna e rendila consapevole di quando lo fa e di come lo fa mostrando ogni volta il tuo gradimento: molto spesso noi donne non siamo consapevoli di ciò che piace davvero ai nostri partner.

Se lo farai, oltre che renderla più felice – perché a tutti piace sentirsi apprezzati - il continuo rinforzo di questi comportamenti, li renderà sempre più frequenti, rendendo lei più femminile ed aumentando l’attrazione fra voi due. Al contrario, lo scherzo e l’ironia sull’apparenza fisica di una donna, è quasi sempre negativo in un rapporto: anche quando ti sembra che non sia così perché lei sta al gioco e magari ci ride.

Come spiego anche nel corso Sexualpolarity, l’essenza femminile risponde positivamente all’apprezzamento: per una persona con una forte essenza femminile, sentirsi apprezzata anche per il proprio aspetto ed il proprio corpo, oltre che per le sue altre doti è essenziale. Quando “obblighi” la tua partner, ad allontanarsi dalla sua essenza femminile, per esempio prendendola in giro o criticandola sul suo aspetto, in qualche modo la sbilanci e riduci la sua capacità di attingere alla propria essenza sessuale. Questo, anche se non genera tensioni immediate, genera squilibri di polarità che poi danneggiano l’attrazione sessuale.

 Il femminile viene esaltato dall’apprezzamento… E tu cosa ne pensi?

 Sonia

N. 6 - O famo strano

Ciao,
hai visto il film “Viaggi di nozze”? Ricordi l’episodio della coppia di “coatti” romani interpretati da Verdone e dalla Gerini e del loro tormentone  “ ‘o famo strano?”
Quasi tutti ricordano l’episodio come molto divertente, e infatti lo era, ma se lo rivedi, noterai che in realtà finisce in modo un po’ amaro. Di fatto i due, per tutto l’episodio, sono costantemente alla ricerca di modi e situazioni diverse per avere esperienze sessuali particolari, ma nel finale si ritrovano nella casa in cui dovranno vivere insieme da sposati e la noia di questa continua ricerca li sovrasta al punto che non solo non “lo fanno strano”, ma vanno direttamente a dormire.

Ma allora qual è l’antidoto della noia nei rapporti sessuali?

Ripenso sempre a quell’episodio quando sento persone che consigliano approcci particolari per riattivare l’interesse sessuale di un partner: lingerie, giochi di ruolo, sex toys.
Premetto che non ho nulla contro queste soluzioni, che, anzi, possono anche essere divertenti, trovo però che in realtà questi siano “rimedi” superficiali che non toccano il cuore della questione, ma che possono portare varietà in un rapporto che comunque già funziona.

Io la penso così: la nostra natura animale non prevede assolutamente la possibilità che la pratica della sessualità – pura e semplice - venga a noia, soprattutto dal momento che è legata alla principale funzione che garantisce la sopravvivenza della specie, ovvero la riproduzione.

Ogni persona sana (purchè non sia eccessivamente stanca o stressata o depressa) dovrebbe trovare sempre stimolante la pratica della sessualità, a maggior ragione con qualcuno a cui è legata emotivamente. Va da se che poi ognuno di noi ha le sue preferenze sessuali e può trovare particolarmente stimolante una modalità piuttosto che un’altra, ma non è questo il punto.

Se hai letto le lezioni gratuite o hai seguito il corso a distanza Sexual Polarity sai che l’origine dell’attrazione e del desiderio è la polarità sessuale, quindi il fatto che in una coppia subentri disinteresse per il sesso, in realtà, è sintomo del fatto che la polarità sessuale in quel momento non è particolarmente forte.

Quindi, al di al di inventarsi cose particolari e diverse, così come la coppia nel film di Verdone, quello che è necessario davvero è riattivare il flusso di energia che deriva dalla polarità fra Maschile e Femminile.

Ma è anche necessario capire cosa assolutamente non funziona, ovvero la critica. Criticare il partner perché ha un momento di stanchezza non serve certo a cambiare le cose, anzi contribuisce ad allontanarlo.
E’ normale il fatto che la critica sia una delle prime reazioni naturali: il disinteresse sessuale del partner viene vissuto come un rifiuto; il rifiuto ferisce; una persona ferita tende a reagire chiudendosi e attaccando. Ma l’evoluzione personale passa anche dalla capacità di non fermarsi alle reazioni istintive ma scegliere di adottare i comportamenti che sono più utili per ottenere ciò che si desidera. In questo caso l’atteggiamento più utile è quello dell’apertura, per le donne, e della presenza determinata per gli uomini, cosi come le descriviamo nel modello BPA.

Una volta affrontata la questione alla radice, poi si può fare tutto ciò che si vuole… anche optare per una sperimentazione in stile ‘o famo strano”...ma quello è un di più.

Serve “farlo strano”? … E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

N. 8 - Sesso o amore?

 

 

Ciao,

come immaginerai, cerco il più possibile di leggere tutto ciò che viene pubblicato in Italia e all’estero sui temi delle relazioni, del sesso e dell’amore, per tenermi aggiornata e trovare nuovi spunti.

Oltre ai saggi e agli articoli scientifici, a volte leggo anche i pezzi scritti per le riviste che vengono pubblicati per fare un po’ di colore e riempire le pagine.

Qualche giorno fa, leggendo un articolo, mi ha colpito la frase: “Le donne usano il sesso come scusa per ottenere amore e gli uomini usano l’amore come scusa per ottenere sesso”. Anche se la frase è piuttosto superficiale, credo che, anche a te, come a me, sia capitato qualche volta di pensarlo. Cosa c’è di vero?

Questa diversità di approccio fra uomini e donne sembra vera, ma la realtà è più profonda. Io credo che sia l’amore che il sesso, pur essendo due concetti diversi, abbiano in comune un aspetto: entrambi sono momenti di condivisione di emozioni e sensazioni. Sentirsi pronti e disponibili a condividere emozioni e sensazioni non sempre è facile perché implica, in un modo o in un altro, mettersi a nudo di fronte ad un altro essere umano.
La vera differenza fra uomo e donna quando si tratta di amore e sesso, secondo me, è una semplice questione di qual è il “punto di partenza” preferito per l’apertura e la condivisione. In altre parole, in media, una donna, volendosi aprire all’altro (non sto parlando di flirt occasionali), è più pronta a farlo partendo dalla condivisione di emozioni di carattere “sentimentale”, mentre per un uomo – mediamente - risulta più facile condividere emozioni di tipo sessuale che sentimentale. Sottolineo il “mediamente” perché anche questo aspetto culturale è in evoluzione.

Il fatto che cambi il “punto di partenza” non significa che per le donne sia poco importante il sesso (anzi!) o che agli uomini  importi relativamente dell’amore.

Ciò che intendo è che se una relazione significa intimità e condivisione, sia sessuale che sentimentale, mediamente gli uomini si sentono più a loro agio partendo da un lato e le donne dall’altro. Lo si può notare anche pensando al fatto che molto spesso gli uomini tendono a ricorrere al sesso per riappacificarsi dopo un litigio, piuttosto che la condivisione emotiva. Questo è il risultato sia di una programmazione biologica che culturale.
In effetti, una donna si apre più facilmente al sesso quando si sente amata. Pensare di essere amata, e di potersi fidare dell’uomo che ha davanti la rende più aperta, più disponibile a condividere le proprie emozioni, a vivere pienamente la propria sessualità.
Poi non dobbiamo dimenticare che la nostra cultura condanna ancora, almeno parzialmente, le donne che esprimono apertamente il loro desiderio sessuale e rende quasi necessario, moralmente, il passaggio dall’innamoramento per arrivare sentirsi autorizzate a vivere liberamente la propria sessualità.

L’uomo invece è ancora più culturalmente condizionato nell’esprimere le proprie emozioni e quindi anche ad esprimere il proprio desiderio d’amore: è culturalmente più accettato e “sponsorizzato” il fatto che un uomo esprima il proprio desiderio di sesso.

Per questo, il bisogno di condivisione ed intimità che appartiene a tutti gli esseri umani, viene espresso con modalità diverse da uomini e donne: i primi si focalizzano più sul sesso, le seconde più sull’amore…ma in realtà sono due facce dell’espressione di un bisogno di “vicinanza”.

Ovviamente la cultura sta cambiando e i costumi si adeguano e quindi è in crescita il numero di donne che si trovano a più a loro agio nell’aprirsi prima sessualmente e solo dopo emotivamente. Non a caso sono quelle che hanno già assorbito altri elementi dell’essenza maschile: quelle più autonome, spesso più focalizzate sulla professione, eccetera.

Sesso e amore sono due modi diversi di cercare intimità? …E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

N. 9 - Sei consapevole della tua polarità sessuale?

 

Ciao,
qualche mese fa, mi ha molto divertito uno scambio di battute ad un corso:

A: “ Certo che per le donne è più facile: è più raro che un uomo rifiuti le avances di una donna”
B: “ Non è vero. Io ho un’ amica bellissima e disinvolta che però non riesce ad avere buoni rapporti con gli uomini. Incontra un ragazzo in un locale, si avvicina, gli dice che le piace e gli chiede di uscire: molto spesso lui si tira indietro”
A: “ Infatti: io ho detto che è più raro che un uomo rifiuti le avances DI UNA DONNA, non le avances
di un uomo”

In effetti, è abbastanza evidente che questo modo di avvicinare un potenziale partner non è molto femminile, ma tipico di un uomo. In termini di quella che noi chiamiamo polarità, questo comportamento esprime una bassa carica femminile e quindi – generalmente (parleremo delle eccezioni un’ altra volta…) - crea poca attrazione per l’ uomo o addirittura un effetto di respingimento. Se hai cominciato a leggere le lezioni gratuite sul modello BPA, o stai seguendo il corso a distanza Sexual Polarity sai già di cosa sto parlando. So già che qualcuno ora dirà “ Ecco…i soliti stereotipi triti sul ruolo dell’ uomo cacciatore” . Invece no. Quello che voglio dire è molto più sottile.
Ti faccio un altro esempio.

Molte trenta-quarantenni single si lamentano del fatto che gli uomini
sembrano diventati improvvisamente timidi: a fronte di avances espresse apertamente, non colgono i segnali di interesse o, addirittura, si tirano indietro.
Spesso sento questo tipo di commenti da donne che vivono rapporti di coppia consolidati: molte di loro si lamentano della limitata verve dei propri compagni sia in generale nel rapporto che in campo sessuale. E’ vero? E se è vero, da cosa dipende?

Per capire il motivo di queste reazioni e trovare soluzioni, non serve concentrarsi sulle ragioni del presunto calo del desiderio e nemmeno sostenere che non è femminile fare la prima mossa in un approccio. Questo si che sarebbe applicare vecchie categorie mentali.

Il punto qui sta nel capire che il risultato di un approccio dipende molto da COME un approccio viene mosso e con che polarità. Così come quando avviciniamo il polo positivo a quello negativo due calamite si attirano, allo stesso modo quando avviciniamo due polarità simili l’ effetto è quello del respingimento. Quasi tutti gli uomini probabilmente apprezzerebbero una dimostrazione di interesse da parte di una donna, ma probabilmente non desiderano essere avvicinati con modalità maschili, che li mettono sottopressione o rispetto ai quali si sentono messi alla prova e quindi non rispondono positivamente a quel tipo di stimolo.

Ho usato il tema delle avances ad un uomo perché è più stuzzicante, ma in realtà è una scusa per portare l’ attenzione su qualcosa di più profondo. Per una donna, fermarsi a riflettere su cosa esprime nel suo rapporto con gli uomini, se il suo comportamento trasmette la sua differenza, è di fondamentale importanza per acquistare consapevolezza di se e della propria femminilità.

Allo stesso modo è importante per un uomo, capire cosa emana nei confronti delle donne con cui si relaziona e se ciò che esprime ha potenziale attrattivo per una donna. Ma questo lo vedremo in uno dei prossimi post.

Imparare a percepire la propria polarità sessuale…E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

N. 11 - Come sedurre una donna

 

Ciao,

il post di oggi è dedicato agli uomini e parla di come sedurre una donna.

Da donna, posso dire che una delle cose che mi infastidiscono quando leggo gli articoli rivolti agli uomini che parlano di seduzione è notare come, a volte, passi l’idea che un solo approccio possa valere per tutte le donne.

Forse è vero, ma credo che in realtà ogni donna abbia innanzitutto il desiderio di sentirsi speciale e diversa, io si per lo meno. Premesso che questo è comunque un buon consiglio (ovvero far sentire speciale e diversa la donna che stai cercando di sedurre), non è questo il tema del post di oggi.

Parto da qua solo perché mi piace mettere in dubbio le mie convinzioni e quindi mi sono chiesta: c’è un aspetto che accomuna tutti gli approcci seduttivi di successo? In parole più semplici: c’è qualcosa che ha presa su tutte le donne indipendentemente dalla loro personalità, dal loro carattere, dal loro background culturale? Credo di si.

Se mi confronto con tutte le amiche, le colleghe, le clienti noto che c’è in effetti un elemento unificante che scatena l’attrazione nei confronti di un uomo. E’ la percezione che l’uomo che abbiamo di fronte “abbia le palle” (scusa l’espressione poco oxfordiana, ma non saprei come rendere meglio il concetto). Non sto parlando del duro, del macho alla Bruce Willis…sto parlando di qualcosa di molto diverso.
“Avere le palle” non ha nulla a che vedere col livello di durezza o sensibilità di un uomo, con la sua timidezza o estroversione, non riguarda il suo livello culturale o il suo aspetto fisico, e non riguarda nemmeno i traguardi che ha già raggiunto nella sua vita (o meglio, ha a che fare anche con questo, ma non nel senso più banale della cosa, ovvero che lavoro fa, quanti soldi ha, ecc.).
Piuttosto ha a che vedere con un atteggiamento, con un modo di muoversi nel mondo (sia fisico che mentale), con un modo di relazionarsi alle donne e agli altri in generale, con un modo di guardare a se stessi.

Ciò che troviamo assolutamente attraente è un uomo che abbia delle certezze, che abbia chiarezza di ciò che vuole, che dimostri capacità di assumersi la responsabilità di fare ciò che serve nel momento in cui serve, che dia una sensazione di solidità. Questo non significa un “uomo con le palle” non abbia dubbi, paure, incertezze, anzi, è normale che le abbia, ma deve trasmettere l’idea di saper trovare dentro di se la forza per superarle, dopo un primo momento di stop. Lo spiego chiaramente anche qui.

Poco importa quale sia poi la sua indole o il suo obiettivo, quella è una questione di gusti personali di ogni donna: ciò che affascina tutte è la percezione della determinazione.
Questa determinazione poi può applicarsi a qualsiasi cosa: non è il cosa, ma il come, che fa percepire la mascolinità. Un uomo può essere molto mascolino nella sua determinazione nel pubblicare un libro di poesie, così come nella scelta di giocare nella nazionale di rugby, nella volontà precisa di diventare professore universitario o dirigente nella propria azienda, nell’avere come obiettivo il fatto di andare in India a studiare yoga o di uscire da una situazione di disoccupazione ottenendo un lavoro qualsiasi.
Questa determinazione, la sensazione che l’uomo sappia cosa fare e come muoversi e che quindi possa rappresentare un punto di riferimento in un momento di bisogno, è quello che mediamente lo rende sexy agli occhi di tutte.

Poi, ovviamente ci saranno donne che amano gli estroversi, o i timidi, gli sportivi o gli intellettuali, gli uomini gentili e premurosi o quelli più ruvidi…ma difficilmente saranno attratti da uomini perennemente indecisi, senza obiettivi, o troppo bisognosi di guide esterne.
Anche questo rientra nel concetto di Polarità sessuale.

Le donne sono sedotte dagli uomini “con le palle”? … E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

N. 2 - Come nasce l'attrazione?

Ciao,

secondo te, cosa genera l’attrazione fra le persone? Ed è qualcosa che si può rendere più potente?

Non sto parlando di amore o di simpatia, ma di attrazione sessuale nel senso più ampio del termine, ovvero quella forma di “corrente” che si crea fra due persone, che non è semplicemente attrazione fisica ma qualcosa di più profondo, e che prescinde dalla affinità e dalla compatibilità caratteriale.

E’ quella che qualcuno chiama chimica sessuale. Non serve spiegarla, quando c’è la percepisci immediatamente: ti senti diverso e senti un filo, un corrente, un magnetismo che ti porta verso l’altro.

Può accadere sia con una sconosciuta che hai incontrato ad una festa, sia con il tuo compagno che, dopo da anni di convivenza, ancora accende in te questa sensazione.

Ho letto le più svariate teorie in merito a ciò che la determina. Ad esempio, stando nell’ambito dell’idea di “chimica” di cui parlavo prima, mi ha colpito l’approccio che sostiene che l’attrazione è determinata dal riconoscimento dell’odore dell’altro come segnalatore di una forte compatibilità ai fini riproduttivi. In altre parole, saresti attratto da quegli individui il cui DNA è particolarmente compatibile con il tuo ai fini della riproduzione e il cui odore viene riconosciuto dalla parte più istintiva e primitiva del tuo cervello. Interessante…ma troppo meccanicistico. E non spiega il perché alcune persone cominciano ad attirarci non da subito, ma dopo mesi o anni che li conosciamo: certamente il loro DNA non è cambiato e non sono improvvisamente diventati più compatibili. Nel caso, comunque, vorrei un estratto di Angelina Jolie per favore…ho la vaga sensazione che sia “più compatibile” di me.

A parte gli scherzi, la risposta che, invece, mi ha convinto e che trovo profondamente vera è questa: ciò che genera attrazione fra due individui è la polarità sessuale. Il concetto di Sexual Polarity è profondo, ma se dovessi spiegarlo nel modo più semplice lo assimilerei alla forza di attrazione fra due poli magnetici. In natura tutte le forze davvero potenti si creano quando esistono due “cariche” opposte: il polo Sud e Nord terrestri creano una forza magnetica, il polo negativo e positivo generano corrente elettrica. Allo stesso modo l’attrazione fra polarità fra Maschile e Femminile crea un flusso di energia sessuale in movimento.

Maschile e Femminile non riguardano necessariamente l’appartenenza biologica - non a caso l’attrazione esiste anche nelle coppie non eterosessuali - e non riguarda l’amore in senso stretto: è la condizione per il crearsi di un flusso di energia sessuale. Questo è certamente potente nel rafforzare i rapporti d’amore, ma ne prescinde.

Ma in cosa consistono queste due polarità? Come si riconoscono e come se ne può esaltare la potenza?

Come si possono attivare per entrare meglio in relazione con chi ci interessa o per rendere più appassionante un rapporto consolidato?

Se ti sei ritrovato in queste prime righe e vuoi andare più a fondo, ti invito a scaricare gratuitamente e leggere le lezioni che trovi sul sito “BPA: amore, passione, evoluzione personale”. L’obiettivo è offrire un punto di partenza a chi vuole migliorare la propria relazione ed il aumentare proprio potenziale d’attrazione. Mi piacerebbe ricevere i tuoi commenti sulle idee che troverai.

Come nasce l’attrazione… E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

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