
Ciao ,
una domenica, anni fa, mi aggiravo per casa con una t-shirt misura XL (io porto la M), i capelli raccolti con una pinza colorata e dei calzettoni. La persona con cui stavo, mentre passavo in soggiorno si è fermato ad osservarmi. Io, essendomi accorta che aveva interrotto la lettura del suo libro per guardarmi, ho pensato che stesse per prendermi in giro sulla mia “grazia” e su come mi ero conciata quel giorno e invece mi ha detto con un sorriso: “Ma allora, stamattina, vuoi proprio provocarmi!”
Sono rimasta davvero stupita, perché mi sentivo davvero trasandata in quel momento, poi ho pensato ad uno scherzo ironico ed ho cercato di difendermi dicendo “Dai, non prendermi in giro!”, ma non ci sono riuscita perché mi aveva già attirato sul divano per baciarmi.
Un’altra volta, invece mi è successo qualcosa di opposto: stavo trascorrendo uno splendido week-end a Portofino con l’uomo con cui uscivo in quel periodo. Quel giorno mi sentivo molto carina: ero in forma, abbronzata e con un vestitino che trovavo molto sexy. Ci trovavamo vicini a dei mega-yacht, nel famoso porticciolo e stavamo scherzando pensando a cosa avremmo fatto se fossi stati ricchissimi. Io gli ho chiesto qualcosa circa cosa avremmo potuto fare e lui mi ha detto: “Sonia, eh… ma se fossi ricchissimo starei con una diversa da te” . Poi visto il mio sguardo allibito, si è affrettato a chiarire che stava scherzando e che non pensava ciò che aveva appena detto. Sinceramente credo davvero che scherzasse, ma questo non cambia come mi sono sentita in quel momento.
Come è forse ovvio, ricordo il primo come uno degli uomini della mia vita che più mi ha fatto sentire bene e felice, mentre il secondo, per quanto mi piacesse moltissimo, lo ricordo come una persona con cui non sono mai riuscita a sentirmi davvero rilassata e a mio agio, a causa della sua ironia spesso giocata sul mio aspetto o sulla mia età, nonostante io mi consideri una donna mediamente attraente. Come conseguenza di questo disagio, non sono mai riuscita a dargli il livello di dolcezza e calore che ho dedicato ad altri uomini.
Perché te lo racconto?
Perchè, se sei un uomo, la prossima che ti capiterà di desiderare che una donna sia più dolce ed allegra quando è con te, vorrei che non sottovalutassi l’importanza di dimostrarle quanto la vedi bella e la trovi attraente.
E’ molto importante per una donna – anche la più “tosta” ed autonoma - sentirsi apprezzata in questo, quindi fallo ogni volta che noti con piacere qualcosa di lei: dille quanto ti piace quanto sorride o quando ti piace sentirti accolto in modo caldo, sottolinea come è bello vederla muoversi in un certo modo, o sentirla parlare con un certo tono di voce. Scegli ciò che più ti fa percepire come femminile la tua compagna e rendila consapevole di quando lo fa e di come lo fa mostrando ogni volta il tuo gradimento: molto spesso noi donne non siamo consapevoli di ciò che piace davvero ai nostri partner.
Se lo farai, oltre che renderla più felice – perché a tutti piace sentirsi apprezzati - il continuo rinforzo di questi comportamenti, li renderà sempre più frequenti, rendendo lei più femminile ed aumentando l’attrazione fra voi due. Al contrario, lo scherzo e l’ironia sull’apparenza fisica di una donna, è quasi sempre negativo in un rapporto: anche quando ti sembra che non sia così perché lei sta al gioco e magari ci ride.
Come spiego anche nel corso Sexualpolarity, l’essenza femminile risponde positivamente all’apprezzamento: per una persona con una forte essenza femminile, sentirsi apprezzata anche per il proprio aspetto ed il proprio corpo, oltre che per le sue altre doti è essenziale. Quando “obblighi” la tua partner, ad allontanarsi dalla sua essenza femminile, per esempio prendendola in giro o criticandola sul suo aspetto, in qualche modo la sbilanci e riduci la sua capacità di attingere alla propria essenza sessuale. Questo, anche se non genera tensioni immediate, genera squilibri di polarità che poi danneggiano l’attrazione sessuale.
Il femminile viene esaltato dall’apprezzamento… E tu cosa ne pensi?
Sonia