Ricerche

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Gli articoli di Sexual Polarity

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Buona lettura!

Sonia

 

N. 21 - RIC - la seduzione nella voce

Ciao,

pensi che si possa imparare ad usare la voce per sedurre?

E’ possibile che imparando a modularla, o semplicemente prestando più attenzione a come la usiamo, possiamo risultare più attraenti?

Io ho un amico che sostiene che uno dei tratti più sexy della sua ragazza e che lo ha fatto innamorare è proprio la voce: si sentivano spesso al telefono per lavoro ed ogni volta che chiudeva la conversazione non poteva non pensare a lei per il resto della giornata.

Ho letto recentemente alcune ricerche molto interessanti in merito, che voglio condividere con te, ma intanto partiamo da ciò che sappiamo per certo in merito al legame fra voce e sesso in natura. Innanzitutto è innegabile che la voce abbia una valenza sessuale dal momento che, nell’essere umano, la voce è un elemento di dimorfismo sessuale, ovvero un elemento che differenzia chiaramente i soggetti in base al loro sesso. La voce femminile, infatti, è di un’ottava più acuta della voce maschile: noi riconosciamo immediatamente, nel 99% dei casi, il sesso di una persona dalla sua voce: in qualche modo, la voce è come il seno, la barba, o gli altri attributi sessuali.

Sappiamo anche che c’è una relazione diretta fra la quantità di ormone maschile nel sangue e la gravità della voce ed infatti lunghezza e diametro delle corde vocali dipendono dalla quantità di testosterone; in altre parole, più la voce è profonda, più si è “maschi” dal punto di vista ormonale. Inoltre  è dimostrato anche che la preferenza delle donne per le voci maschili gravi aumenta quando sono nel periodo fertile del ciclo mestruale: questo dovrebbe significare che le donne – inconsapevolmente – giudicano più interessante a fini riproduttivi un uomo con la voce profonda.

La ricerca più interessante che ho letto su questo tema è stata pubblicata da Puts nel 2005 sulla rivista  “Evolution and human behaviour” che ha evidenziato alcuni risultati interessanti:

- nel campione di uomini dai 18 ai 25 anni da lui analizzato gli uomini con la voce più profonda hanno avuto un maggior numero di partner sessuali di quelli con voce acuta;

- le voci degli stessi uomini fatte ascoltare a un campione di donne ha dimostrato come quelli con voce profonda fossero preferiti per relazioni a lungo termine;

- alterando elettronicamente alcune voci acute e rendendole più gravi, gli stessi uomini risultavano più attraenti di prima, ma solo per le donne in periodo fertile.

Anche per le donne valgono risultati analoghi. Infatti, le donne con voci giudicate più piacevoli e femminili hanno avuto il primo rapporto sessuale ad un’età significativamente inferiore e hanno avuto un maggior numero di partner sessuali sia stabili che occasionali.

Non si sa se questo significa che donne con voci più femminili hanno una maggiore propensione all’attività sessuale o se risultano più gradite agli uomini, ma l’indicazione è interessante.

Al di la delle statistiche la voce è certamente una arma di seduzione: ci hai mai pensato? Come potresti usare questa informazione?

Ovviamente non puoi modificare più di tanto la voce che la natura ti ha donato (anche se una mia amica attrice, non sarebbe d’accordo con questa affermazione…), però puoi imparare ad essere consapevole di come usi la tua voce: tono, volume, velocità…

La voce è qualcosa che usi in modo quasi inconsapevole, ma imparare ad usarla è più facile di quanto immagini. Concentrati su una cosa alla volta. Il mio consiglio è di partire dalla velocità e il ritmo con cui parli perché è questo è un aspetto facilmente controllabile. Una voce con un ritmo troppo veloce è poco sexy, mentre un ritmo troppo lento è noioso. Innanzitutto comincia a prestare attenzione al tuo ritmo e poi alteralo per vedere come funziona meglio.

Allenandoti diventerà più facile controllarlo quando lo desideri.

 La voce e la seduzione… E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

N. 16 - Donne venali e uomini superficiali?

Ciao ,

l’ultimo post parlava della ricerca, svolta analizzando gli annunci per cuori solitari, focalizzata su cosa esaltano uomini e donne nel descriversi e quali annunci riscuotono più successo. Dai risultati che trovi in quel post emerge un quadro che, a prima vista appare un po’ un po’ svilente, in cui gli uomini sembrano cercare essenzialmente donne piacenti e di cultura non troppo elevata e le donne uomini facoltosi e disposti ad impegnarsi e “dare”.

Questo tipo di risultato non è isolato, ma avvalorato da svariate altre ricerche e quindi, possiamo dire che gli uomini sono superficiali e le donne sono venali?

Non è proprio così. Il motivo di questi risultati è che, in realtà uomini e donne non sono cambiati di molto in migliaia di anni di evoluzione: le nostre pulsioni più profonde, i nostri bisogni, la nostra “programmazione”, in qualche modo, sono le medesime di quelle dei nostri progenitori vissuti milioni di anni fa.

Lo so, d’istinto ti verrebbe da dire che noi siamo molto di più di un insieme di pulsioni biologiche e che la cultura, i sentimenti, la sensibilità fanno di noi qualcosa di diverso da dei primati che lottano per la sopravvivenza…è vero, e sono completamente d’accordo con te. Io per prima, e gli uomini che ho amato erano, pensavano e sentivano in modo più “evoluto”, ma questo non toglie che quelle pulsioni ci siano e siano innegabili. Anche se poi, come spiego più avanti ci sono degli “attenuatori” personali.

 L’esigenza di base del maschio di ogni specie è quella di favorire al massimo la diffusione della propria “eredità genetica” e, quindi, riprodursi il più possibile: per questo sceglie femmine che diano maggiore garanzia di portare a termine gravidanze. La gioventù e l’avvenenza fisica – sinonimo di salute – esprimono una maggiore predisposizione alla riproduzione: da qui la preferenza per donne giovani e con determinate caratteristiche fisiche.

Mi dirai: ma cosa c’entra allora il livello d’istruzione e di cultura di una donna? Probabilmente una donna intelligente ed acculturata viene percepita come di più “difficile gestione”. Chi pubblica questi annunci viene mediamente  - dico mediamente perché chiaramente non è per tutti così - da esperienze di relazioni non facili con le donne (diversamente non avrebbe scelto di pubblicare un annuncio) e, quindi, tende a scegliere soggetti che ipotizza che possano dare meno problemi o che comunque non possa incutere un senso di inferiorità. Per un uomo è mediamente più gratificante interagire con una donna che sente leggermente inferiore a se (....mediamente…Ho detto mediamente!)

 Per ciò che riguarda le scelte delle donne possiamo invece dire che la programmazione biologica femminile è volta, non tanto di riprodursi il più possibile (ci sono, ovviamente, limiti “fisiologici” per le donne), ma a garantire una maggiore possibilità di sopravvivenza alla prole. Un compagno facoltoso e di successo suggerisce l’idea che sia più d’aiuto nel garantire la sopravvivenza della madre e del figlio.

E’ ovvio che si tratta di valutazioni che “scorrono” sotto la superficie della consapevolezza, che agiscono in quanto apparteniamo ad un sesso o ad un altro, e non certo perché abbiamo una reale intenzione o possibilità di riprodurci. E’ una specie di predisposizione innata.

Va da se che poi ci sono persone che, sopra questa predisposizione, “montano” altre valutazioni, altri modi di sentire, altre problematiche e quindi il risultato può variare da persona a persona.

Io, per esempio, per anni ho allontanato pretendenti che fossero particolarmente facoltosi, preferendo persone di origini più modeste, per una mia riflessione personale, che poi è cambiata col tempo…ma questa, magari, sarà la storia di un altro post.

 Per il momento ti lascio a queste riflessioni e ti chiedo il tuo parere

 Donne venali e uomini superficiali … e tu cosa ne pensi?

 

 Sonia G. Parvis

N. 15 - RICERCA: cosa cercano gli uomini e le donne?

Ciao,

hai mai letto un annuncio per "cuori solitari"? Io si, ogni tanto mi diverto a scorrerli e vedere come le persone scelgono di proporsi. La ricerca di cui ti parlo oggi, si concentra proprio su questo.

E'  vero che le donne cercano in un uomo status e ricchezza e gli uomini cercano la bellezza?

Detto così sembra una domanda becera e superficiale, ma, andando sotto la superficie di questa frase banale, si trova  un  “pezzo” del segreto del modello BPA. Vediamo quindi i risultati della ricerca. 

Nel 2002 Pawlowski e Koziel hanno pubblicato sulla prestigiosa rivista “Evolution and human behaviour” (Evoluzione e comportamento umano) un articolo basato su interviste a centinaia di inserzionisti statunitensi che avevano pubblicato annunci matrimoniali.

 Nella prima parte dello studio si prende in analisi quali sono le caratteristiche più citate dagli inserzionisti che paiono essere:

  1. la propria avvenenza: ne parlano nel  messaggio il 40% delle donne e solo il 28% degli uomini;
  2. le proprie disponibilità economiche: citate dal 39% degli uomini e solo dal 26% delle donne;
  3. disponibilità economiche attese nel potenziale partner: ne parla meno del 16% degli uomini e oltre il 25% delle donne;
  4. impegno nella relazione da parte del partner: lo richiedono il 61% delle donne e meno del 45% degli uomini

Cosa significa? Io ci leggo, fra gli altri, 3 significati:

  • che indipendentemente da quale sia la realtà uomini e donne cercano di creare interesse attorno a se stessi puntando proprio sui temi classici: disponibilità economica e bellezza;
  • che le donne sono quelle che avanzano più richieste (chiedono soldi ed impegno);
  •  che una donna su quattro intervistate vede – almeno in teoria -  l’agiatezza economica come un elemento fondamentale nella scelta di un partner (diversamente non lo citerebbe)

 Più interessante è vedere come rispondono le persone a questi annunci:

  • Un uomo ha PIU’ possibilità di ricevere risposte quanto più dice di: essere benestante, avere un elevato livello di istruzione, essere alto
  • Una donna ha PIU’ possibilità di ricevere risposte quando dice di: essere giovane, non essere stata sposata, pesare poco, non essere troppo alta ed ha MENO possibilità di ricevere risposte quando dice di avere un elevato grado di istruzione.

 Ciò che è certo è che uomini e donne hanno chiaro cosa vuole l’altro ed infatti evidenziano gli aspetti che poi determinano effettivamente risposte migliori nei lettori. A pelle potremmo dire che non è vero che le donne cercano l’agiatezza e gli uomini la bellezza, ma l’analisi dei comportamenti di risposta parla chiaro.

Perché questo accade? Perché le donne sono venali e gli uomini superficiali?

Io penso di sapere quale sia il vero motivo e te lo dirò nel prossimo post, ma intanto mi interessa sentire il tuo parere.

Cosa cercano gli uomini e le donne… E tu cosa ne pensi?

 Sonia G. Parvis

N. 5 - Ricerche: che parti del corpo attraggono di più gli uomini e le donne?

 

Ciao,

questa mattina, in metropolitana, leggevo di una ricerca volta a scoprire quali parti del corpo risultano più attraenti per gli uomini e quali per le donne.
Ho ricordato quante ricerche mi e' capitato di leggere in questi anni sui temi della diversità uomo-donna, dell’attrazione e della sessualità e ho pensato che potesse essere divertente e interessante condividerne alcune con voi. D’ora in poi di tanto in tanto lo farò e contrassegnerò i post dedicati a indagini statistiche e ricerche universitarie inserendo nel titolo la parola “ricerche”.

Oggi ti parlerò di alcune ricerche che hanno indagato quali fossero le parti del corpo ritenute più attraenti dai due sessi, i cui risultati sono interessanti…
Parto da una ricerca di Herzog e Franzoi, nel corso della quale veniva chiesto sia a un campione di donne che ad uno di uomini di valutare l’importanza di alcuni aspetti morfologici nel giudicare la bellezza dell’altro sesso: parti del corpo, parti del viso ed elementi più generali come lo stato di salute, ecc..
I risultati appaiono estremamente chiari nel caso di uomini che valutano la bellezza delle donne

I maschi, infatti, valutano come più importanti, nel giudicare la bellezza di una femmina, nell’ordine: seno, glutei, organi genitali e gambe. Gli altri parametri sembrano avere uno scarsissimo peso.

Questo riconferma i risultati di una ricerca svolta 10 anni prima sugli stessi temi da Wildman su un gruppo di studenti maschi a cui erano state sottoposte fotografie di corpi femminili nudi che ha dato questo esito: per il 38% degli intervistati l’elemento più importante nel definire la bellezza di una donna era il seno, per il 24% le natiche, 21% le zone genitali, per il 18% le gambe.

Ritornando alla ricerca di Herzog e Franzoi, le cose cambiano radicalmente quando ad essere intervistate sono le donne, che esprimono il seguente ordine di preferenza: gambe, occhi, stato di salute, odore, natiche.
Un’altra ricerca interessante sulle donne è stata compiuta nel 1999 di Masey che ha evidenziato come uno degli elementi più importanti nel valutare la bellezza di un uomo sia il rapporto spalle-vita, ovvero il classico “busto a triangolo”.

CONCLUSIONI

Mentre l’uomo, quando deve valutare la bellezza di una donna, sembra giudicare in base a criteri semplici e a carattere fortemente sessuale, le appartenenti al sesso femminile valutano la bellezza maschile secondo logiche più variabili e meno centrate sugli organi spiccatamente sessuali.
In generale, la donna compie una valutazione più complessiva sganciata da specifiche parti del corpo.

I ricercatori spiegano questa differenza con il fatto che le donne danno meno importanza al fisico nel valutare l’attrattività di un partner di quanto non facciano gli uomini e quando lo fanno non si legano ad aspetti troppo specifici.

In realtà io ho un carissimo amico che dice che ciò che trova attraente in una donna non è tanto la bellezza complessiva così come viene codificata generalmente ma tre specifici elementi…e non ho ancora scoperto quali sono…

E tu ...cosa trovi attraente in un uomo o in una donna?

Sonia G. Parvis

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