Sessualità

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Gli articoli di Sexual Polarity

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Buona lettura!

Sonia

 

N. 17 - Il sesso è lo specchio dell'anima

 

Ciao,

se gli occhi sono lo specchio dell’anima lo è a maggior ragione il sesso.

Il modo migliore per sapere come è davvero una persona, nel profondo della sua anima, è vedere come fa l’amore.

Non lo dico in senso metaforico, ma in senso proprio: il momento in cui si è coinvolti in un incontro sessuale è il momento in cui siamo più fedeli a noi stessi perché ci sono molti meno filtri sociali.

Per questo, molto spesso, dal modo in cui una persona vive la sessualità è facile dedurre quanto una persona sia disposta ad aprirsi al suo partner, quanto sia incline al farsi coinvolgere dalle situazioni o quanto abbia la tendenza a restare in controllo evitando di lasciarsi andare, quanto sia focalizzato su se stesso o attento all’altro, quanto trovi tranquillità nel seguire delle regole o quanto si diverta nell’esplorare realtà diverse. Anche una relazione, come una persona si può comprendere meglio attraverso la sua dimensione sessuale. Far l’amore è un momento importante di crescita e di comunicazione perché in quel momento siamo “piacevolmente obbligati” a interagire con un’altra persona e, soprattutto, a riconoscere che c’è qualcuno al di fuori di noi, che c’è qualcuno che vive la nostra stessa esperienza ma da una prospettiva diversa, che c’è qualcuno a cui possiamo dare qualcosa e che ci può dare qualcosa.

E’ proprio nel modo in cui ci dedichiamo a ricevere e nel dare quel “qualcosa”  che riveliamo noi stessi e lo facciamo in un modo che è unico per ognuno di noi.

Proprio perché il sesso è lo specchio dell’anima, è anche una delle aree in cui più facilmente si scaricano tensioni, dubbi, malumore e stanchezza. Tutti sono consapevoli di questo, ma è importante anche vedere questo collegamento nella direzione opposta, ovvero: se la qualità della relazione può influenzare il sesso, perché la qualità del sesso non potrebbe influenzare la relazione?

Hai mai pensato di provare a portare cambiamenti nelle relazioni proprio a partire dalla sfera sessuale?      

Se ci pensi, essendo il momento sessuale quello meno “logico” e controllato, è anche quello in cui è più facile far passare messaggi all’altra persona e indurre cambiamenti nel rapporto di coppia. Lo stesso stimolo che proposto in modo “consapevole” , logico , discorsivo può incontrare resistenze da parte del partner, potrebbe “andare a segno” se scegli di farlo passare al tuo partner attraverso la parte fisica e sessuale dove non trova le stesse barriere.

Vuoi portare più dolcezza nel tuo rapporto? Perché non provi a vivere più dolcemente il tuo rapporto fisico con il partner?

Vuoi dimostrazioni di affetto più appassionate dal tuo compagno? Perché non cominciare dal rendere più appassionato il tuo rapporto sessuale?

Vuoi maggior rispetto dei tuoi ritmi e dei tuoi tempi nella vita quotidiana? Perché non farlo a partire dal rapporto sessuale?

Più in generale ti chiedo, cosa potresti “sperimentare” di  diverso nel tuo rapporto sessuale per vedere se ha riflessi positivi nella tua relazione?

 Usare il rapporto sessuale come metafora del rapporto di coppia… e tu cosa ne pensi? E soprattutto…perché non farlo?.

 

Sonia G. Parvis

N. 6 - O famo strano

Ciao,
hai visto il film “Viaggi di nozze”? Ricordi l’episodio della coppia di “coatti” romani interpretati da Verdone e dalla Gerini e del loro tormentone  “ ‘o famo strano?”
Quasi tutti ricordano l’episodio come molto divertente, e infatti lo era, ma se lo rivedi, noterai che in realtà finisce in modo un po’ amaro. Di fatto i due, per tutto l’episodio, sono costantemente alla ricerca di modi e situazioni diverse per avere esperienze sessuali particolari, ma nel finale si ritrovano nella casa in cui dovranno vivere insieme da sposati e la noia di questa continua ricerca li sovrasta al punto che non solo non “lo fanno strano”, ma vanno direttamente a dormire.

Ma allora qual è l’antidoto della noia nei rapporti sessuali?

Ripenso sempre a quell’episodio quando sento persone che consigliano approcci particolari per riattivare l’interesse sessuale di un partner: lingerie, giochi di ruolo, sex toys.
Premetto che non ho nulla contro queste soluzioni, che, anzi, possono anche essere divertenti, trovo però che in realtà questi siano “rimedi” superficiali che non toccano il cuore della questione, ma che possono portare varietà in un rapporto che comunque già funziona.

Io la penso così: la nostra natura animale non prevede assolutamente la possibilità che la pratica della sessualità – pura e semplice - venga a noia, soprattutto dal momento che è legata alla principale funzione che garantisce la sopravvivenza della specie, ovvero la riproduzione.

Ogni persona sana (purchè non sia eccessivamente stanca o stressata o depressa) dovrebbe trovare sempre stimolante la pratica della sessualità, a maggior ragione con qualcuno a cui è legata emotivamente. Va da se che poi ognuno di noi ha le sue preferenze sessuali e può trovare particolarmente stimolante una modalità piuttosto che un’altra, ma non è questo il punto.

Se hai letto le lezioni gratuite o hai seguito il corso a distanza Sexual Polarity sai che l’origine dell’attrazione e del desiderio è la polarità sessuale, quindi il fatto che in una coppia subentri disinteresse per il sesso, in realtà, è sintomo del fatto che la polarità sessuale in quel momento non è particolarmente forte.

Quindi, al di al di inventarsi cose particolari e diverse, così come la coppia nel film di Verdone, quello che è necessario davvero è riattivare il flusso di energia che deriva dalla polarità fra Maschile e Femminile.

Ma è anche necessario capire cosa assolutamente non funziona, ovvero la critica. Criticare il partner perché ha un momento di stanchezza non serve certo a cambiare le cose, anzi contribuisce ad allontanarlo.
E’ normale il fatto che la critica sia una delle prime reazioni naturali: il disinteresse sessuale del partner viene vissuto come un rifiuto; il rifiuto ferisce; una persona ferita tende a reagire chiudendosi e attaccando. Ma l’evoluzione personale passa anche dalla capacità di non fermarsi alle reazioni istintive ma scegliere di adottare i comportamenti che sono più utili per ottenere ciò che si desidera. In questo caso l’atteggiamento più utile è quello dell’apertura, per le donne, e della presenza determinata per gli uomini, cosi come le descriviamo nel modello BPA.

Una volta affrontata la questione alla radice, poi si può fare tutto ciò che si vuole… anche optare per una sperimentazione in stile ‘o famo strano”...ma quello è un di più.

Serve “farlo strano”? … E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

N. 8 - Sesso o amore?

 

 

Ciao,

come immaginerai, cerco il più possibile di leggere tutto ciò che viene pubblicato in Italia e all’estero sui temi delle relazioni, del sesso e dell’amore, per tenermi aggiornata e trovare nuovi spunti.

Oltre ai saggi e agli articoli scientifici, a volte leggo anche i pezzi scritti per le riviste che vengono pubblicati per fare un po’ di colore e riempire le pagine.

Qualche giorno fa, leggendo un articolo, mi ha colpito la frase: “Le donne usano il sesso come scusa per ottenere amore e gli uomini usano l’amore come scusa per ottenere sesso”. Anche se la frase è piuttosto superficiale, credo che, anche a te, come a me, sia capitato qualche volta di pensarlo. Cosa c’è di vero?

Questa diversità di approccio fra uomini e donne sembra vera, ma la realtà è più profonda. Io credo che sia l’amore che il sesso, pur essendo due concetti diversi, abbiano in comune un aspetto: entrambi sono momenti di condivisione di emozioni e sensazioni. Sentirsi pronti e disponibili a condividere emozioni e sensazioni non sempre è facile perché implica, in un modo o in un altro, mettersi a nudo di fronte ad un altro essere umano.
La vera differenza fra uomo e donna quando si tratta di amore e sesso, secondo me, è una semplice questione di qual è il “punto di partenza” preferito per l’apertura e la condivisione. In altre parole, in media, una donna, volendosi aprire all’altro (non sto parlando di flirt occasionali), è più pronta a farlo partendo dalla condivisione di emozioni di carattere “sentimentale”, mentre per un uomo – mediamente - risulta più facile condividere emozioni di tipo sessuale che sentimentale. Sottolineo il “mediamente” perché anche questo aspetto culturale è in evoluzione.

Il fatto che cambi il “punto di partenza” non significa che per le donne sia poco importante il sesso (anzi!) o che agli uomini  importi relativamente dell’amore.

Ciò che intendo è che se una relazione significa intimità e condivisione, sia sessuale che sentimentale, mediamente gli uomini si sentono più a loro agio partendo da un lato e le donne dall’altro. Lo si può notare anche pensando al fatto che molto spesso gli uomini tendono a ricorrere al sesso per riappacificarsi dopo un litigio, piuttosto che la condivisione emotiva. Questo è il risultato sia di una programmazione biologica che culturale.
In effetti, una donna si apre più facilmente al sesso quando si sente amata. Pensare di essere amata, e di potersi fidare dell’uomo che ha davanti la rende più aperta, più disponibile a condividere le proprie emozioni, a vivere pienamente la propria sessualità.
Poi non dobbiamo dimenticare che la nostra cultura condanna ancora, almeno parzialmente, le donne che esprimono apertamente il loro desiderio sessuale e rende quasi necessario, moralmente, il passaggio dall’innamoramento per arrivare sentirsi autorizzate a vivere liberamente la propria sessualità.

L’uomo invece è ancora più culturalmente condizionato nell’esprimere le proprie emozioni e quindi anche ad esprimere il proprio desiderio d’amore: è culturalmente più accettato e “sponsorizzato” il fatto che un uomo esprima il proprio desiderio di sesso.

Per questo, il bisogno di condivisione ed intimità che appartiene a tutti gli esseri umani, viene espresso con modalità diverse da uomini e donne: i primi si focalizzano più sul sesso, le seconde più sull’amore…ma in realtà sono due facce dell’espressione di un bisogno di “vicinanza”.

Ovviamente la cultura sta cambiando e i costumi si adeguano e quindi è in crescita il numero di donne che si trovano a più a loro agio nell’aprirsi prima sessualmente e solo dopo emotivamente. Non a caso sono quelle che hanno già assorbito altri elementi dell’essenza maschile: quelle più autonome, spesso più focalizzate sulla professione, eccetera.

Sesso e amore sono due modi diversi di cercare intimità? …E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

N. 9 - Sei consapevole della tua polarità sessuale?

 

Ciao,
qualche mese fa, mi ha molto divertito uno scambio di battute ad un corso:

A: “ Certo che per le donne è più facile: è più raro che un uomo rifiuti le avances di una donna”
B: “ Non è vero. Io ho un’ amica bellissima e disinvolta che però non riesce ad avere buoni rapporti con gli uomini. Incontra un ragazzo in un locale, si avvicina, gli dice che le piace e gli chiede di uscire: molto spesso lui si tira indietro”
A: “ Infatti: io ho detto che è più raro che un uomo rifiuti le avances DI UNA DONNA, non le avances
di un uomo”

In effetti, è abbastanza evidente che questo modo di avvicinare un potenziale partner non è molto femminile, ma tipico di un uomo. In termini di quella che noi chiamiamo polarità, questo comportamento esprime una bassa carica femminile e quindi – generalmente (parleremo delle eccezioni un’ altra volta…) - crea poca attrazione per l’ uomo o addirittura un effetto di respingimento. Se hai cominciato a leggere le lezioni gratuite sul modello BPA, o stai seguendo il corso a distanza Sexual Polarity sai già di cosa sto parlando. So già che qualcuno ora dirà “ Ecco…i soliti stereotipi triti sul ruolo dell’ uomo cacciatore” . Invece no. Quello che voglio dire è molto più sottile.
Ti faccio un altro esempio.

Molte trenta-quarantenni single si lamentano del fatto che gli uomini
sembrano diventati improvvisamente timidi: a fronte di avances espresse apertamente, non colgono i segnali di interesse o, addirittura, si tirano indietro.
Spesso sento questo tipo di commenti da donne che vivono rapporti di coppia consolidati: molte di loro si lamentano della limitata verve dei propri compagni sia in generale nel rapporto che in campo sessuale. E’ vero? E se è vero, da cosa dipende?

Per capire il motivo di queste reazioni e trovare soluzioni, non serve concentrarsi sulle ragioni del presunto calo del desiderio e nemmeno sostenere che non è femminile fare la prima mossa in un approccio. Questo si che sarebbe applicare vecchie categorie mentali.

Il punto qui sta nel capire che il risultato di un approccio dipende molto da COME un approccio viene mosso e con che polarità. Così come quando avviciniamo il polo positivo a quello negativo due calamite si attirano, allo stesso modo quando avviciniamo due polarità simili l’ effetto è quello del respingimento. Quasi tutti gli uomini probabilmente apprezzerebbero una dimostrazione di interesse da parte di una donna, ma probabilmente non desiderano essere avvicinati con modalità maschili, che li mettono sottopressione o rispetto ai quali si sentono messi alla prova e quindi non rispondono positivamente a quel tipo di stimolo.

Ho usato il tema delle avances ad un uomo perché è più stuzzicante, ma in realtà è una scusa per portare l’ attenzione su qualcosa di più profondo. Per una donna, fermarsi a riflettere su cosa esprime nel suo rapporto con gli uomini, se il suo comportamento trasmette la sua differenza, è di fondamentale importanza per acquistare consapevolezza di se e della propria femminilità.

Allo stesso modo è importante per un uomo, capire cosa emana nei confronti delle donne con cui si relaziona e se ciò che esprime ha potenziale attrattivo per una donna. Ma questo lo vedremo in uno dei prossimi post.

Imparare a percepire la propria polarità sessuale…E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

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