N. 1 - Amore, sessualità e evoluzione personale
Ciao,
mentre pensavo a come cominciare questo blog, mi dicevo che sarei dovuta partire da qualcosa di accattivante, che interessasse sia agli uomini che alle donne, indipendentemente da età ed orientamento sessuale: pensavo di cominciare dal concetto di polarità, ovvero l’attrazione fra il Maschile ed il Femminile, e a come funziona sia nell’accendere la passione nei rapporti di lunga data, sia nella fase di seduzione.
Poi mi è capitato di “inciampare” in una frase che, secondo me, spiega perfettamente uno degli elementi alla base della “filosofia” di sexualpolarity.
Per questo, anche se l’idea di questo blog è quello di proporre idee e strumenti concreti e di utilizzo immediato nei tuoi rapporti con l’altro sesso, ho scelto – contro ogni logica “promozionale” – di partire con un post un po’ più “filosofico”, e meno pratico.
Mi piace fare ciò in cui credo, e, a differenza di altri blog che sono in realtà dei pretesti per, vorrei davvero che sexualpolarity non fosse percepito come un pretesto per “vendere” prodotti e servizi, ma diventasse un punto di incontro e di discussione per tutti coloro che hanno un sincero interesse per il tema delle relazioni fra i sessi.
Tornando a noi: la frase a cui mi riferivo, l’ho trovata leggendo un libro di Cesare Pavese – “Il mestiere di vivere” – ed è questa:
“L'amore ha la virtù di denudare non i due amanti l'uno di fronte all'altro, ma ciascuno dei due davanti a sé stesso.”
Mi ha colpito, come in poche parole, questa frase riuscisse a comunicare il concetto di amore e sessualità come forma di conoscenza di noi stessi.
Quante volte ti è capitato di capire qualcosa di nuovo di te, dei tuoi schemi mentali, dei tuoi limiti emotivi, del tuo modo di comunicare e rapportarti con gli altri, proprio nel rapporto con un partner reale o desiderato, nell’aprirti ad una nuova relazione o nell’affrontare una separazione?
Il rapporto con l’Altro è forse l’esperienza che più di ogni altra ci porta a guardare davvero dentro di noi, e ci costringe a metterci in discussione.
E’ uno strumento potentissimo di crescita personale e di trasformazione.
L’incontro con l’amore e con la sessualità ci porta scoprire aspetti nuovi di noi, nuove sfumature della nostra personalità: fa emergere qualità che non sospettavamo di avere e ci rivela le nostre limitazioni forzandoci a superarle. Nel relazionarci all’Altro, ci scopriamo diversi da come ci pensavamo (più deboli, più forti, più generosi, più spaventati…) e, in realtà, diventiamo in parti diversi.
Questo è un concetto trascurato nella cultura occidentale, ma molto presente nelle culture orientali che vedono l’amore ed il sesso come strade per l’evoluzione verso livelli di esistenza superiori.
Nei prossimi post è proprio questo ciò che vorrei fare: condividere con te idee su come migliorare la tua vita di relazione con l’altro sesso e partire da questa base anche per approfondire la conoscenza di te stesso.
Amore, sessualità ed evoluzione personale….E tu cosa ne pensi?
Sonia G. Parvis



Commenti
I prossimi corsi
Ciao Andrea,grazie dell'apprezzamento: mi fa davvero piacere.Si ho in programma dei corsi relativamente a breve: li vedi pubblicati nella pagina corsi che non era on-line quando giustamente hai scritto. Per quanto riguarda prodotti formativi a distanza a settembre sarà pronto un corso piuttosto articolato composto da audio, testi e slides. Ovviamente il corso dal vivo e quello a distanza rispondono a esigenze diverse.Se vuoi le iscrizioni al corso di Milano per settembre sono già aperte.Buona serata,Sonia G. Parvis
Ciao Lorenza
Ciao Lorenza,controlla la mail, dovrebbe esserti arrivato un messaggio di posta con un link che ti fa scaricare la prima lezione.Se non la trovi controlla nella cartella di SPAM (a volte per i siti molto nuovi come Sexual Polarity i filtri antiSPAM sbagliano) e prova a chiudere l'antivirus se non riesci a scaricare la lezione.A presto
corso
Ciao Sonia,mi sono iscritta alla newsletters per scaricare il corso ma non ho ricevuto nulla. Puoi verificare per favore?Ciao GrazieLorenza
Corso
Ciao Sonia,2 domande ... hai anche un sito dove indichi le città in cuisvolgete i corsi dal vivo? E avete anche un prodotto (dvd o altro) giàacquistabile?Andreap.s. mi è molto piaciuta la presentazione e anche il primo audio,a parte le prime "domande evocative" che ormai usano un po' tutti...:-)
grazie Beatrice
Cara Beatrice,grazie perchè nel tuo post tocchi un punto importante, ovvero che una coppia per definizione la si costruisce in due.Mi chiedi se ci sono possibilità di costruire un rapporto equilibrato se solo una delle due persone si mette in discussione. Potrei rispondere per ore su questo tema in senso teorico, ma voglio fin dal primo post , non perdermi in teorie, ma dare consigli concreti per quanto posso. Dal tono del tuoi messaggio, mi sembra di intuire - correggimi se non è così - che la tua domanda VERA sia un'altra, ovvero: cosa posso fare per indurre il mio partner ad impegnarsi a migliorare la nostra relazione, così come provo a fare io?Non conosco la tua situazione particolare, ma supponendo che tu sia eterosessuale, immagino che il tuo compagno sia un uomo e conosco "abbastanza" gli uomini. Li conosco abbastanza da darti questo consiglio: non chiedere MAI ad un uomo di "mettersi in discussione" all'interno di un rapporto. E' una richiesta che spaventa: viene vissuta come una richiesta di cambiare e quindi come una dichiarazione che lui non va bene così come è.Se vuoi migliorare la situazione chiedigli "il suo aiuto per capire insieme come migliorare la situazione". Non è una banale questione di parole: è che nel primo modo tu muovi implicitamente una critica e nel secondo chiedi un contributo. In altre parole nel primo caso comunichi sfiducia (non sei come dovresti essere), nel secondo fiducia (possiamo farlo insieme ed ho bisogno del tuo contributo). Nel corso gratuito tocco questi temi nella parte dedicata alla polarità sessuale e di comunicazione.E' difficile che un uomo si metta in discussione sulla base di una richiesta esterna: farlo significherebbe dire in qualche modo che lui ha sbagliato fino a qui e questo non è facile. E' più facile che si metta in discussione perchè ha "deciso che vuole" e partendo da piccole azioni concrete più che da ripensamenti complessivi.Non chiedergli di cambiare, chiedigli di essere protagonista di una decisione.Nel concreto, parti da una cosa, una sola: chiedigli un passo, un'azione concreta e misurabile da fare. Decidete cosa insieme e poi fatelo.Va da se che se la situazione è estrema e lui non è disposto nemmeno a parlarne, allora forse ciò che va messo in discussione è il rapporto complessivo.In bocca al lupo, Beatrice.Sonia G. Parvis
Ciao Sonia.Innanzitutto
Ciao Sonia.Innanzitutto complimenti per il tuo sito che direi originale e di aiuto "concreto".Sono assolutamente d'accordo con la tua affermazione "Il rapporto con l’Altro è forse l’esperienza che più di ogni altra ci porta a guardare davvero dentro di noi, e ci costringe a metterci in discussione", ma la domanda è: se all'interno della coppia è sempre e solamente uno dei due che si mette in discussione, mentre l'altro si lamenta senza però fare nulla, ci sono possibilità di un rapporto comunque equilibrato? a prestoBeatrice