N. 10 - Scegli cosa vuoi: sesso, amore o amicizia?
Ciao,
lo scorso post cominciava con questa domanda: cosa vuoi davvero?
Coccole, sesso appassionato, amore, dolcezza oppure amicizia e condivisione intellettuale?
Può essere che nei tuoi “incontri” con l’altro sesso, tu tenda a suscitare in chi ti capita di conoscere uno di questi elementi molto più che tutti gli altri…ti sei mai chiesto perché?
E se è vero che, in una relazione fissa, non devi scegliere di rinunciare ad uno di questi elementi, e' anche vero che molto spesso le relazioni sono più sbilanciate su un fronte o su un’altro.
Alcune sono più basate sulla condivisione emotiva, altre su interessi comuni, altre sull’intesa sessuale.
Questo va benissimo se desideri suscitare nei tuoi partner occasionali una specifica reazione oppure, se in una relazione fissa, entrambi i partner si sentono soddisfatti della situazione, ma se invece la situazione non ti soddisfa?
Molto spesso le situazioni sbilanciate non sono così per natura e quindi immutabili: sono solo il risultato nei nostri comportamenti ed atteggiamenti, parlo molto di questo in Sexual Polarity.
Molte donne ad esempio stabiliscono rapporti stabili o avviano approcci occasionali con l’altro sesso che soddisfano alcuni loro bisogni specifici e la loro esigenza di affermazione personale, ma parallelamente le allontanano dalla loro femminilità: scelgono di essere loro in controllo della situazione, di essere sempre loro a dirigere le scelte della coppia, si assumo la maggior parte delle responsabilità anche quando non e' necessario, richiedono ai compagni di avere caratteristiche molto femminili,
o cercano di esercitare forme di controllo su ciò che fanno i propri partner.
Allo stesso tempo però, avendo una natura femminile, desidererebbero avere dei compagni molto maschili, che sappiano dare direzione alla vita della coppia e che siano sessualmente forti e coinvolgenti.
In realtà non si rendono conto che essere sempre in una posizione di leadership sia in un approccio occasionale che nella vita di tutti i giorni ha come ricaduta una “desessualizzazione” del partner maschile.
E’ come se volessero che il loro compagno fosse contemporaneamente la loro migliore amica, possibilmente disposta ad accettare tutte le condizioni
che pongono e, contemporaneamente il loro amante.
In qualche modo col loro atteggiamento creano i presupposti della loro stessa insoddisfazione: non e' il loro compagno che non è abbastanza maschile, ma sono loro che non gli lasciano abbastanza spazio per esserlo.
Ci sono uomini che al contrario si sentono piu' tranquilli nello scegliersi
una compagna molto autonoma, che si assume le responsabilità del rapporto,
che non ricerca in loro un sostegno.
Questo li fa sentire meno carichi di aspettative e in qualche modo li rassicura perchè li scarica di alcuneresponsabilita' e doveri… tuttavia poi si lamentano di provare poca attrazioneper la propria compagna e dicono che la vorrebbero più dolce, più arrendevole, più aperta nei loro confronti e meno direttiva.
Anche loro non si rendono conto che, venendo meno ad alcune responsabilita' connesse al ruolo maschile, obbligano implicitamente la loro compagna ad assumere un ruolo direttivo dal quale poi diventa anche per lei difficile spogliarsi.
E’ come se volessero una mamma responsabile di giorno, ed una spogliarellista di notte: l’unico modo per averla è cercarsi una donna con turbe della personalità.
In realtà è possibile avere un compagno o una compagna con cui avere un
rapporto che consente di affermare la propria vera personalità e allo stesso
tempo alimentare una sessualita' vivace e basata sulla differenza dei ruoli
e la polarità sessuale: si tratta solo di sapere come farlo.
Ma si tratta anche di cominciare ad avere chiarezza su ciò che si vuole davvero
dal partner e mettere in atto comportamenti coerenti.
Tu che cosa vuoi? Amicizia, sesso, amore…te ne basta uno o vuoi tutti e tre?
Sonia G. Parvis


