N. 2 - Come nasce l'attrazione?

Ciao,

secondo te, cosa genera l’attrazione fra le persone? Ed è qualcosa che si può rendere più potente?

Non sto parlando di amore o di simpatia, ma di attrazione sessuale nel senso più ampio del termine, ovvero quella forma di “corrente” che si crea fra due persone, che non è semplicemente attrazione fisica ma qualcosa di più profondo, e che prescinde dalla affinità e dalla compatibilità caratteriale.

E’ quella che qualcuno chiama chimica sessuale. Non serve spiegarla, quando c’è la percepisci immediatamente: ti senti diverso e senti un filo, un corrente, un magnetismo che ti porta verso l’altro.

Può accadere sia con una sconosciuta che hai incontrato ad una festa, sia con il tuo compagno che, dopo da anni di convivenza, ancora accende in te questa sensazione.

Ho letto le più svariate teorie in merito a ciò che la determina. Ad esempio, stando nell’ambito dell’idea di “chimica” di cui parlavo prima, mi ha colpito l’approccio che sostiene che l’attrazione è determinata dal riconoscimento dell’odore dell’altro come segnalatore di una forte compatibilità ai fini riproduttivi. In altre parole, saresti attratto da quegli individui il cui DNA è particolarmente compatibile con il tuo ai fini della riproduzione e il cui odore viene riconosciuto dalla parte più istintiva e primitiva del tuo cervello. Interessante…ma troppo meccanicistico. E non spiega il perché alcune persone cominciano ad attirarci non da subito, ma dopo mesi o anni che li conosciamo: certamente il loro DNA non è cambiato e non sono improvvisamente diventati più compatibili. Nel caso, comunque, vorrei un estratto di Angelina Jolie per favore…ho la vaga sensazione che sia “più compatibile” di me.

A parte gli scherzi, la risposta che, invece, mi ha convinto e che trovo profondamente vera è questa: ciò che genera attrazione fra due individui è la polarità sessuale. Il concetto di Sexual Polarity è profondo, ma se dovessi spiegarlo nel modo più semplice lo assimilerei alla forza di attrazione fra due poli magnetici. In natura tutte le forze davvero potenti si creano quando esistono due “cariche” opposte: il polo Sud e Nord terrestri creano una forza magnetica, il polo negativo e positivo generano corrente elettrica. Allo stesso modo l’attrazione fra polarità fra Maschile e Femminile crea un flusso di energia sessuale in movimento.

Maschile e Femminile non riguardano necessariamente l’appartenenza biologica - non a caso l’attrazione esiste anche nelle coppie non eterosessuali - e non riguarda l’amore in senso stretto: è la condizione per il crearsi di un flusso di energia sessuale. Questo è certamente potente nel rafforzare i rapporti d’amore, ma ne prescinde.

Ma in cosa consistono queste due polarità? Come si riconoscono e come se ne può esaltare la potenza?

Come si possono attivare per entrare meglio in relazione con chi ci interessa o per rendere più appassionante un rapporto consolidato?

Se ti sei ritrovato in queste prime righe e vuoi andare più a fondo, ti invito a scaricare gratuitamente e leggere le lezioni che trovi sul sito “BPA: amore, passione, evoluzione personale”. L’obiettivo è offrire un punto di partenza a chi vuole migliorare la propria relazione ed il aumentare proprio potenziale d’attrazione. Mi piacerebbe ricevere i tuoi commenti sulle idee che troverai.

Come nasce l’attrazione… E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

Commenti

cambiare le regole di ingaggio

Ciao,

è difficile accettare il cambio nelle "regole di ingaggio" di una relazione. A maggior ragione se non spiegate o giustificate. Hai diritto ad una spiegazione, ma questo tuo diritto si scontra con il suo di non dartela.

Le donne tendono a parlare delle relazioni e parlarne fa, in qualche modo, parte dell'azione di viverle. Gli uomini no: mediamente non amano parlarne. Elaborano nella loro testa ed agiscono...stentano a comprendere la necessità femminile  di avere spiegazioni e di parlare. E, infondo, va rispettato anche questo loro diritto.

La lettura che si può dare della situazione è che forse ha riflettuto sulle sue priorità e preferisce non mettere a repentaglio il suo matrimonio, ma non volendo perderti ha spostato la relazione su un terreno diverso.

Ma il punto non è capire il perchè, quanto capire come ti senti tu e cosa ti serve.

Il piacere di condividere momenti con lui è superiore alla frustrazione di vederlo in un modo diverso da come vorresti? Se è così prendi il bello della situazione, tira i dadi e spostati sulla prossima casella.

Se la frustrazione è troppa, chiudi, soffri il tempo che sarà necessario, ma liberati da questa situazione. Lui ha cambiato le regole di ingaggio? Cambiale anche tu. Non escludo che il cambiamento possa indurre in lui nuove riflessioni.

In bocca al lupo,

Sonia

 

Per vito

Ciao Vito,

ti ringrazio del tuo messaggio che pubblico (anche se con un termine asteriscato) pur non condividendone il tono critico.

Non perchè la critica non sia accettabile, ma perchè credo sia necessaria una distinzione importante:  in generale, la critica alle idee è sana e utile al dibattito, ma la critica ai sentimenti e alle emozioni va fatta con attenzione e rispetto delle persone. L'esperienza soggettiva delle esperienze della vita non è nè comprensibile, nè giudicabile, ma solo osservabile.

Su questo sito si può osservare, commentare  e anche criticare ma non giudicare. Lo spirito di sexualpolarity è altro.

Mi farà piacere se vorrai commentare ancora, ma ti chiedo una cortesia: applica la tua intelligenza che emerge chiaramente dalla tua analisi non solo ai contenuti, ma anche alla forma.

Grazie mille, Vito, e a presto.

Sonia

hah hah ...

«Ho accettato la sua amicizia per non perderlo. Ma ho perso me.»:

dunque prima non avevi accettato l'amicizia!

La frase spezzata in 2 mi sembra uno stilema giornalistico che enfatizzerebbe come un mito l'episodio, se la ******  frammista non mi contribuisse effetto grottesco.

Mi sembri alludere che se avessi rifiutato l'amicizia avresti trattenuto te stessa: eddài, ripescati!

Vito vitale

Ciao. Premessa: sono sposata

Ciao. Premessa: sono sposata e sono insieme a mio marito da 24 anni. Fra di noi c'è amicizia, affetto, comprensione.. ma non c'è mai stata passione, quella forte e totalizzante che avevo conosciuto con il partner precedente. 4 anni fa ho incontrato dopo diversi anni un uomo che conoscevo e che mi aveva sempre attratto non solo dal punto di vista fisico.. pensavo non mi avesse mai neppure notato, invece abbiamo iniziato una relazione "clandestina". Anche lui sposato ma decisamente tormentato dai sensi di colpa. La passione è stata travolgente fin da subito: un'intesa perfetta. Ma non era solo una storia di sesso, perchè anche dal punto di vista intellettuale-culturale siamo molto simili.. Lunghe chiacchierate a parlare di mostre, film, libri.. momenti all'aria aperta condivisi.. Come dici tu, l'energia che ho ricevuto da questa storia è stata talmente grande che ho intrapreso una nuova attività, mi sono messa in proprio, ho ritrovato fiducia in me stessa.. insomma, una vera e propria ondata di vitalità.. MA.. c'è sempre un MA, un anno fa lui ha deciso di interrompere la relazione chiedendomi solo amicizia e non più rapporti sessuali senza darmi una spiegazione.. il mio mondo è crollato... nulla è più come prima.. l'energia mi manca anche e soprattutto sul lavoro! Ho accettato la sua amicizia per non perderlo. Ma ho perso me.

attrazione versus amore

Ciao Pina,ti ringrazio di aver condiviso questa tua esperienza personale, perchè con il tuo messaggio dai un esempio molto concreto di quello che intendevo parlando di polarità. Come dico nel corso gratuito l'attrazione sessuale determinata dalla polarità non ha necessariamente a che fare con l'amore e l'innamoramento...può vivere "di vita propria"."Vivere di vita propria" significa anche che la polarità, che inizialmente può non essere molto forte fra due persone, può crescere e svilupparsi parallelamente all'aumento dell'initimità fra i partner, come nella seconda relazione di cui parli. Questo perchè nel conoscersi meglio, emergono lati della persona che inizialmente erano meno evidenti: i lati più morbidi e accoglienti che noi donne a volte tendiamo a nascondere, l'essenza più "intensa" di uomini che nei primi incontri preferiscono valorizzare i loro aspetti più dolci e gentili o mantenersi più distaccati perchè stanno "valutando" la potenziale partner. Di fatto la "chimica" può esserci da subito, ma anche crescere piano piano.La tua duplice storia, in realtà, rispecchia molto bene anche il concetto di bilanciamento fra 4 elementi: sessuale, emotivo, intellettale e progettuale.Ti consiglio di ascoltare in particolare la 6a e 7a lezione gratuita che parlano proprio di questo...e poi, se ti va, ne potremo riparlare anche in questa prospettiva.A presto,Sonia G. Parvis

Attrazione

Buongiorno mi chiamo Pina, mi sono fatta anch'io questa domanda perchè mi è accaduta una situazione in cui  questa "corrente" mi coinvolgeva moltissimo con una persona che poteva darmi solo sesso e che anche se  non mi bastava,  non riuscivo a staccare la spina,  appena ci si vedeva si creava questa energia quasi tangibile che era difficile controllare,  la cosa mi infastidiva molto, perchè  ero  gestita da questo coinvolgimento e oltretutto il giorno dopo  l'incontro sessuale stavo male  in quanto, non essendo "lucida" facevo cose che normalmente non avrei fatto per la mia felicità; finalmente sono riuscita a staccare ho trovato un uomo come lo desideravo, affettuoso, gentile e sto scoprendo che più ci frequentiamo  più ci sentiamo anche sessualmente, la differenza che ho notato è che nel primo caso dove l'attrazione sessuale è stata la molla  non c'è stato evoluzione nel rapporto, nel secondo il contrario, le attenzioni, le gentilezze, il piacere di condividere anche una passeggiata ha portato   un piacere sessuale   morbido che completa il rapporto. e non un desiderio  incontrollabile fine a se stesso.