N. 3 - Seduzione ed allineamento personale

Ciao,

oggi parliamo di seduzione.
Come a molte altre donne, a volte mi capita di essere contatta in facebook, sul mio profilo personale, da sconosciuti che mi inviano messaggi o cercano di avviare una discussione in chat. Leggendo le prime righe distinguo immediatamente le persone spontanee e quelle che si rifanno ai siti classici di seduzione: questi usano più o meno le stesse espressioni, le stesse tattiche… ad esempio posizionano il mio nome nelle frasi e lo ripetono più volte nello stesso identico modo in cui i “manuali” suggeriscono di farlo.

L’ultima volta che è accaduto, qualche giorno fa, mi sono posta una domanda: ha senso sedurre
utilizzando strategie? Oppure, ha senso cercare di cambiare noi stessi per piacere a qualcuno?
Può aver senso se l’obiettivo è quello di un rapporto occasionale in cui il gioco è solo attirare la persona in un modo qualsiasi, e per una volta sola, ma non ha alcun senso se l’obiettivo è stabilire una relazione personale di qualsiasi tipo (dal rapporto d’amore alla relazione sessuale che superi i due-tre incontri).

Se pensi all’origine latina del termine seduzione, intuisci facilmente che il concetto di se-durre è quello di condurre a se…ma allora perché sedurre mettendo in atto comportamenti ed atteggiamenti diversi da quelli che sarebbero spontaneamente i nostri? O perché cercare di cambiare noi stessi per piacere a qualcuno? Facendo così, conduciamo la persona che desideriamo non a noi stessi, ma qualcosa di diverso. Non ne vale la pena e ti spiego perché.

Innanzitutto mantenere atteggiamenti artificiali o cercare di piegare noi stessi ad una immagine diversa da quella reale è difficile nel medio periodo: crea troppa tensione che rischia di toglierti naturalezza e questa tensione viene percepita dall’altro.
Ma soprattutto: se desideri che qualcuno sia attratto da te, non ha nessun senso creare un te alternativo da proporre a questa persona. Se lo fai e funziona, questa persona sarà attratta dalla immagine artificiale di te: quando piano piano ti rivelerai per quello che sei veramente potranno accadere due cose. O la persona resterà con te e allora significa che la finzione che avevi messo in atto all’inizio non era necessaria, o la persona si troverà disallineata rispetto al vero te e allora potrebbe andarsene. Se dovesse accadere questo, ti renderai conto di aver preso in giro, non tanto l’altra persona ma te stesso.

Avrai perso tempo ad attirare e poi passare un pezzo della tua vita con una persona a cui non piacevi tu, ma un’immagine fittizia di te stesso. Chissà a quali altre occasioni più vere e più sane avrai rinuciato nel frattempo, per il fatto di stare con questa persona, ma soprattutto avrai rinunciato ad essere te stesso.

Io credo che sia essenziale evitare le persone che non ci accettano per come siamo, e cercare invece di attirare persone che sono interessate a chi siamo noi veramente, e che abbiano il potenziale per amarci come siamo, con i nostri gusti, con le nostre manie, con i nostri difetti, con i nostri pregi. In altre parole, che sappiano vedere ciò che di speciale c’è in noi e che ci distingue da tutti gli altri e sappiano amarci per quello.
Il punto forse è che noi per primi, spesso, pensiamo di non essere abbastanza e cerchiamo di fingerci diversi. Il punto è…per quanto tempo può reggere la finzione? E a che prezzo? E che occasioni perderemo mentre saremo impegnati a sostenere una recita destinata a non portarci da nessuna parte?

Seduzione ed allineamento personale … E tu cosa ne pensi?

Sonia