N. 8 - Sesso o amore?

 

 

Ciao,

come immaginerai, cerco il più possibile di leggere tutto ciò che viene pubblicato in Italia e all’estero sui temi delle relazioni, del sesso e dell’amore, per tenermi aggiornata e trovare nuovi spunti.

Oltre ai saggi e agli articoli scientifici, a volte leggo anche i pezzi scritti per le riviste che vengono pubblicati per fare un po’ di colore e riempire le pagine.

Qualche giorno fa, leggendo un articolo, mi ha colpito la frase: “Le donne usano il sesso come scusa per ottenere amore e gli uomini usano l’amore come scusa per ottenere sesso”. Anche se la frase è piuttosto superficiale, credo che, anche a te, come a me, sia capitato qualche volta di pensarlo. Cosa c’è di vero?

Questa diversità di approccio fra uomini e donne sembra vera, ma la realtà è più profonda. Io credo che sia l’amore che il sesso, pur essendo due concetti diversi, abbiano in comune un aspetto: entrambi sono momenti di condivisione di emozioni e sensazioni. Sentirsi pronti e disponibili a condividere emozioni e sensazioni non sempre è facile perché implica, in un modo o in un altro, mettersi a nudo di fronte ad un altro essere umano.
La vera differenza fra uomo e donna quando si tratta di amore e sesso, secondo me, è una semplice questione di qual è il “punto di partenza” preferito per l’apertura e la condivisione. In altre parole, in media, una donna, volendosi aprire all’altro (non sto parlando di flirt occasionali), è più pronta a farlo partendo dalla condivisione di emozioni di carattere “sentimentale”, mentre per un uomo – mediamente - risulta più facile condividere emozioni di tipo sessuale che sentimentale. Sottolineo il “mediamente” perché anche questo aspetto culturale è in evoluzione.

Il fatto che cambi il “punto di partenza” non significa che per le donne sia poco importante il sesso (anzi!) o che agli uomini  importi relativamente dell’amore.

Ciò che intendo è che se una relazione significa intimità e condivisione, sia sessuale che sentimentale, mediamente gli uomini si sentono più a loro agio partendo da un lato e le donne dall’altro. Lo si può notare anche pensando al fatto che molto spesso gli uomini tendono a ricorrere al sesso per riappacificarsi dopo un litigio, piuttosto che la condivisione emotiva. Questo è il risultato sia di una programmazione biologica che culturale.
In effetti, una donna si apre più facilmente al sesso quando si sente amata. Pensare di essere amata, e di potersi fidare dell’uomo che ha davanti la rende più aperta, più disponibile a condividere le proprie emozioni, a vivere pienamente la propria sessualità.
Poi non dobbiamo dimenticare che la nostra cultura condanna ancora, almeno parzialmente, le donne che esprimono apertamente il loro desiderio sessuale e rende quasi necessario, moralmente, il passaggio dall’innamoramento per arrivare sentirsi autorizzate a vivere liberamente la propria sessualità.

L’uomo invece è ancora più culturalmente condizionato nell’esprimere le proprie emozioni e quindi anche ad esprimere il proprio desiderio d’amore: è culturalmente più accettato e “sponsorizzato” il fatto che un uomo esprima il proprio desiderio di sesso.

Per questo, il bisogno di condivisione ed intimità che appartiene a tutti gli esseri umani, viene espresso con modalità diverse da uomini e donne: i primi si focalizzano più sul sesso, le seconde più sull’amore…ma in realtà sono due facce dell’espressione di un bisogno di “vicinanza”.

Ovviamente la cultura sta cambiando e i costumi si adeguano e quindi è in crescita il numero di donne che si trovano a più a loro agio nell’aprirsi prima sessualmente e solo dopo emotivamente. Non a caso sono quelle che hanno già assorbito altri elementi dell’essenza maschile: quelle più autonome, spesso più focalizzate sulla professione, eccetera.

Sesso e amore sono due modi diversi di cercare intimità? …E tu cosa ne pensi?

Sonia G. Parvis

Commenti

Sesso e amore

Trovo che la frase da te citata, che era valida quando ero giovane (anni 50) sia ancora vera oggi ,almeno all'80 %.  Fra me e mia moglie ha funzionato proprio così. Unica coppia single in un gruppo in vacanza, lei mi ha dato senza esitazioni tutto il sesso che volevo. Dopo  sei mesi , durante un'altra vacanza, si è letteralmente trasferita nella camera di un ragazzo appena conosciuto. Rottura, pianti (miei) nel cuscino per tre mesi, e poi "se mi vuoi mi sposi".

Adesso siamo due vecchi infelici che meditano sulla loro stupidaggine, seduti su un cumulo di macerie. 

 

Conclusione: nella maggior parte dei casi succede proprio come da te citato, ma guai a pensare di costruirci sopra qualcosa di solido. Un caro saluto, Paolo.

Le 25enni sono diverse dalle 40enni?

Ciao Giulio,mi chiedi, di fatto: sono cambiate le donne o sono diverse le 40enni dalle 25 enni?Direi che sono vere entrambe le cose e nel dirlo emerge qualcosa di contraddittorio.E' vero che le donne sono cambiate, nel senso che il costume è cambiato: pensa a Sex and the City che propone una idea del sesso come una qualsiasi altra forma di relaizone umane: ovvero, credo che sarebbe piacevole interagire sessualmente con quell'uomo e allora...lo faccio! Anche prescindendo da un coinvolgimento emotivo.Penso che 10 anni fa molte donne si sarebbero sentite imbarazzate nell'affermare che si trovavano in sintonia con il modello di relazione con gli uomini proposto in quel telefilm, mentre oggi trovi la signora al supermercato che ha la suoneria di Sex and the City sul cellulare....Allo stesso tempo è vero che mediamente una 40enne è molto più consapevole della sua sessualità e dei suoi desideri di una 25enne, ma soprattutto ha spesso la mente libera da una sertie di questioni che invece  premono molto ad una donna di 25 anni. In generale una 40enne ha già avuto un compagno fisso, spesso ha già avuto un figlio, ha già dato una direzione alla sua vita: in altre parole, può relazionarsi agli uomini in modo più rilassato perchè ha già avuto  una serie di elementi nella sua vita che una venticinquenne sta ancora cercando.In realtà la questione è ancora più complessa: non è vero che i costumi sessuali si evolvono (ne parlerò a breve in un post), ma piuttosto ciclano. Le 25enni di oggi vivono - mediamente -  la sessualità in un modo più "conservatore" di chi aveva 20 anni negli anni ottanta...c'è un ritorno ad un approccio al sesso più cauto. Quindi c'è anche la componente culturale: le 40enni vengono da un background culturale diverso dalle 25enni, rispetto al sesso.Credo che la ragione di ciò di cui parli sia un insieme di queste 3 cose e capisco che per te sia alle volte "strano" e ti lasci perplesso.Quello che ti consiglio è: lasciati andare! Se una donna ti piace e ti esprime apertamente il suo desiderio...goditela. Se il tuo imbarazzo deriva da remore morali, lascia perdere: in amore,  l'unica cosa amorale è la violazione dell'altrui e della propria volontà.Se invece sei a disagio perchè una situazione del genere non ti fa vivere serenamente il sesso, ok: fai un passo indietro e vedi cosa succede. Se non sarai troppo brusco nel ritirarti, ma farai capire all'interessata che ti attrae e  ti piace molto, ma i tuoi tempi sono diversi, aspetterà.Ciao, Sonia

Ciao,condivido molto la tua

Ciao,condivido molto la tua idea che sesso e coccole sono 2 modi diversi di cercare la stessa cosa, partendo da ciò che ci fa meno paura. Quando ho letto il post sono rimasto colpito perchè è ciò che avevo sempre sentito dentro di me, ma non ero mai riuscito ad esprimere questa idea in un modo comprensibile agli altri.Però ho una domanda: sono un uomo e ho 45 anni. Negli ultimi 10 anni io personalmente ho visto una differenza nelle donne  rispetto a quando ero sui trenta.Sempre più spesso mi capita di avere a che fare con donne che passerebbero subito ad un approccio sessuale, mentre un tempo volevano di più tenerezze e parole prima di  "arrivare al dunque". Questa cosa , a volte, mi lascia perplesso.Da cosa dipende secondo te? E' che ora che sono "più grande" ho a che fare con quarantenni ed una volta, invece, con ragazze più giovani? O è che proprio le donne sono cambiate negli ultimi 10 anni?  Ciao,Giulio